Nome: Gianni Potrai trovarmi attraente o forse no. Potrai dirmi che sono simpatico o magari no. Potrai credere che io sia ciò che cerchi o probabilmente renderti conto che quello che cerchi è solo una tua utopia, una tua speranza... ma si può vivere senza sperare? Potrai aiutarmi ad aiutarti, perché credo vi sia qualcosa da tirare fuori in ognuno di noi da mettere sul piatto della bilancia della vita.
Potrai chiedermi di credere in te e lo farò, anche se vivendo ho imparato che fidarsi degli altri è spesso una perdita di tempo o una mera delusione.
E potrai chiedermi di ascoltarti, di esserci quando avvertirai ogni cosa avversa, quando sentirai che tutto quello che resta non è abbastanza per ricominciare.
Quando ci sarà da pagare il conto e scoprirai che va al di là delle tue possibilità.
Allora io ci sarò. [il mio indirizzo MSN è nella home del blog]
odi et amo
Odio : Chi è falso, chi è arrogante, chi non da una seconda occasione, perché pensa di non sbagliare mai, chi prevarica, chi non si accorge dell'impegno altrui, chi bada sempre e solo ai propri interessi. Amo : Le persone che parlano coscienti di ciò che dicono, mia madre e mio padre quando ridono, i miei fratelli quando vengono a trovarmi, i miei amici, quello che scrivo, quello che canto, questa cazzo di vita che mi fa penare. La mia musica : Si, appunto la mia, ma metteteci anche Baglioni, Liga, Vasco, Masini, Raf e tutti quelli che sanno davvero cantare e dire qualcosa nelle loro canzoni. I miei libri : Uno per il momento, ma tralasciando il mio, metteteci Sparks, Smith, Deaver, Coelho, Connelly.. Leggo troppo..
Avrei voluto scrivere tutt'altro post, condividere pensieri e riflessioni con voi. Sfortunatamente invece, queste righe sono per Fulvio che ha un dolore nuovo con il quale convinvere e una stella in cielo in piu' che lo sta a guardare. Coraggio Fu... Noi non ti molliamo.. Un abbraccio enorme.
Purtroppo succede, succede eccome che i sogni, tanto bene costruiti con la costanza del tempo e con la voglia e il desiderio di speranze, non si concretizzino e cadano uno ad uno. Si va avanti per quelli in fondo, si va avanti per una meta che sembra sempre un po' piu' avanti dalle nostre possibilita'.
Allora questo e' per te che avevi il tuo sogno e che lo hai visto sbriciolarsi in un giorno qualunque; questo e' per te che riempi ancora i polmoni e decidi che si puo' andare comunque avanti; questo e' per te che a volte senti di non aver nulla tra le mani quando le stringi; questo e' per te che pensi che la vita sia piu' cattiva di come te l'avevano raccontata; questo e' per te che appunti parole e sensazioni da riscoprire domani quando saranno passate; questa e' per te che aspetti che giri; questa e' per te che hai un sorriso in faccia lo stesso, che tanto prendersela a male non porta da nessuna parte; questo e' per te che hai un abbraccio da restituire; questo e' per te che ami ascoltare e non vuoi riversare sugli altri i tuoi problemi; questo e' per te che hai nostalgia di qualcosa che non sai nemmeno riconoscere; questo e' per te che non riesci a riempire quel vuoto; questo e' per te che hai un bel rimpianto a farti compagnia; questo e' per te che non sei li' a cercare una soluzione; questo e' per te che stai muovendo i primi veri passi; questo e' per te che non ce la fai ad arrivare a fine mese; questo e' per te che l'hai sempre vinta tu; questo e' per te che lo sai che alla fine tutto arriva; questo e' per te che stai piangendo; questo e' per te che sei in mezzo al traffico; questo e' per te che stai lottando; questo e' per te per il tuo coraggio; questo e' per te che ti sembra tutto cosi' facile; questo e' per te perche' non ti soffermi mai a pensare; questo e' per te che semplicemente vivi la vita.
Qualcuno di voi sa con chi mi sono incontrato ieri sera. E' stata una serata ghiotta davvero, considerazioni assolutamente congrue rispetto alle mie prassi applicate in passato. Come dire: tutto prevedibile. Il punto e' che difficilmente sbaglio valutazioni, nessun egocentrismo ostentato, semplicemente il palesamento della mia consueta capacita' di avere bene a fuoco il dopo. E allora giu' parole sciorinate senza filtri, per una ricostruzione assolutamente fedele di un pensiero che non e' piu' solamente mio, ma assolutamente comune. Anche allora, quando avevo fatto la mia scelta sul chi "tenere", sapevo che era l'unica persona davvero valida e oggi e' ancora piu' evidente. E buona fortuna dunque a chi e' stato convinto di detenere la verita' a lungo. Rimane sempre il fatto che ero pulito prima e lo sono anche adesso, inutile etichettarmi, chi ha la coscienza sporca lo sa anche se non gli viene detto.
Ho pensato a te in questi giorni e non c'era un retrogusto di nostalgia mentre accadeva. Non e' stato nemmeno voluto, qualcuno ti ha tirato in mezzo ad un discorso e sei rimasta costante sullo sfondo delle mie riflessioni, senza pero' farne parte, anche se abbastanza da ritrovarti in un sogno la scorsa notte. E' andata cosi'. Nessun rancore e' andata cosi'. Spero solo tu stia bene, abbia trovato davvero quello che cercavi, che le difficolta' siano minori e che il futuro sia all'altezza. Ti dicevo, nel sogno, che non e' andata male nemmeno a me, che ho apprezzato lati e sfumature diversi da quella vita che pensavo dovesse essere vissuta solo in un certo modo. Mi faceva strano parlarti con naturalezza, senza filtri e senza il peso del nostro trascorso, mi sembravi pure piccola e inadatta, non all'altezza di quella comunicazione. Perche' non e' stato solo una questione di anagrafe, tra me e te sono stato sempre io quello piu' grande, quello che aveva gia' considerazione del poi e del dopo e che aveva bene a mente ogni se. E sono contento, dati alla mano, di aver fatto determinate scelte, di averne impedite alcune, di averci limitato relegandoci nel rapporto che avevamo. Non tornerei indietro a cambiare qualcosa, non c'e' un rimpianto a farmi compagnia da quei giorni, che sono stati belli e brutti, lenti e frettolosi, ma mai banali. Siccome non capitera' di parlarci a quattr'occhi - l'orgoglio e la dignita' non credo ce lo consentiranno mai - volevo solo ricordarti, augurarti un buon proseguimento di vita e dirti che, pure quando ci ignoreremo nei prossimi incroci di strade, sono contento di averti vissuto e che non ci sia piu' rabbia, ma solo il ricordo di un tempo che non tornera' piu'.
Oggi ho voglia di recensire l'ultima "fatica" del Vasco nazionale. Premetto che sono un fan di vecchia data del suddetto artista, la mia adolescenza e' stata scandita dai suoi album e da quelli di Claudio Baglioni, ho sempre creduto che per via della loro diversita', ascoltare entrambi fosse un connubio perfetto.
L'album in questione e' uscito da qualche tempo e si intitola "il mondo che vorrei" che e' anche la traccia portante utilizzata come singolo nelle radio. Una ballata lenta fondamentalmente d'effetto, non male ma abbastanza al di sotto di altre produzioni delle stesso rocker. Non sarebbe grave, se non per il semplice fatto che le restanti undici tracce sono assolutamente inascoltabili. I testi sono al limite del ridicolo, prescindendo le incongruenze che e' riuscito a mettere in atto anche dove le parole sono davvero poche (colpa del whisky ne e' un esempio imbarazzante), non ha utilizzato ne' assonanze ne' rime per tentare di dare un minimo di suono a quello che ha registrato. Sappiamo che rime e assonanze non sono dovute, ma se gia' i concetti sono al limite del banale, almeno dargli una sonorita' sarebbe lecito aspettarselo. Le melodie sanno di gia' sentito, anche se sempre di ottimo livello, con arrangiamenti tipici dell'entourage del Blasco, tuttavia, dopo aver ascoltato il cd piu' e piu' volte, non posso che rimanere basito di tanta pochezza.
Ma come si fa a far uscire un album del genere? Il fan col paraocchi finira' per osannarlo lo stesso, idolatrando anche questa produzione, ma davvero stiamo parlando di un album che il Marco dei Cesaroni avrebbe fatto a quattro anni. Non ci siamo, non ci siamo, ridatemi VASCO.
Potevo accettare una musica meno "contro" e piu' commerciale come e' stato per gli ultimi dieci anni, ma non di certo un album di cosi' basso livello. A conti fatti il buon Ligabue da molto, molto di piu.
Ti osservo senza guardarti. Aspetto senza parlarti. Scorre il tempo e infila i giorni. Tutto inizia e finisce qui? Abbiamo dato poco conto a cio' che vi era di mezzo. Pensavamo fosse scontato e non lo era. Non poteva esserlo. Cio' che si da ha sempre un prezzo o almeno un impegno. Cosa ti rimarra'? Ho sempre dato importanza a quello che ho lasciato di me, vale anche questa volta. Egocentrico, forse. Ma lo sapevi, non l'ho mai nascosto. Non mi e ' mai piaciuto pormi a difesa, non ho mai amato la passivita', molto piu' semplice andare che restare, molto piu' redditizio fare che mantenere. Questo e' l'ultimo, almeno per te. Non azionero' nuovamente questi neuroni intorpiditi dal caldo per averti piu' vicino.
"...e chissà se hai imparato a fregare il dolore,
se sei felice, se hai imparato l'amore...
Chissà se tu sei cambiata,
chissà dove sei finita,
in questo lampo di vita,
chissà se sei stata amata...
Chissà se la tua ferita,
chissà se poi è guarita,
in questo lampo di vita,
che ci sembrava infinita..."
Non ci siamo piu' visti e a dirla tutta non ho nostalgia di te. E' passato un anno almeno, ma sappiamo bene entrambi che e' molto di piu'. Sai bene che eri gia' scrivolato via e fissavo il soffitto in attesa che lei si addormentasse per poter andarmene a vivere quello che maggiormente preferivo. Che ho pianto quel pomeriggio solo perche' non mi capacitavo, non perche' mi mancasse lei. Ho pensato che la tua latitanza avesse davvero una valenza, che fossi necessario, il fine, la meta. Non e' cosi'. Non sempre almeno. Quando l'altro giorno Silvia mi ha detto qualcosa come: "lascia perdere le cose futili, tu cerchi qualcosa di importante", ho compreso che non era vero o semplicemente che non lo era piu'. Non sono alla ricerca di cose passeggere - capitano - ma assolutamente non sono alla disperata ricerca di una storia per viverti ancora. Non voglio te, ma l'idea di te. Lo sai come sono. Mi accendo in un attimo in preda alla passione sfrenata che ha il sapore che hai tu, ma poi la scruto a fondo e non ci sei e non e' un problema. Sei ormai uno sbiadito ricordo degli anni passati. Un tempo desideravo che una ragazza morisse per me - per causa tua - che si annientasse per avermi. Un tempo sembravo un kamikaze, disposto a tutto per conquistare chi avevi deciso che dovevo conquistare. Sono cambiato e non lo so se e' colpa tua o se semplicemente e' cosi' che il mio percorso deve andare. Per assurdo non mi manca nulla di quell'intensita' che soltato tu sai mettere in gioco in un rapporto, non mi manca il batticuore, non mi mancano le strette allo stomaco.
Vorrei soltanto avere piu' tempo per continuare a fare quello che sto facendo ora, vorrei che mi lasciassi respirare ancora un po' prima di farmi credere ad un altro sogno che non si avverera' o che se lo fara' sara' comunque a scadenza, quando deciderai di dissolverti ancora, lasciando me e la prossima di turno a vomitarci addosso parole, incapaci di ritrovarti, in giorni lenti, noiosi e tutti uguali.
Sei un'euforia breve, non sei per sempre, sono tutte stronzate. Se la vita e' un attimo, tu ne sei una parte infinitesimale. Sei una droga, anche pesante, logori e la tua astinenza pesa. Ci fai credere che non sappiamo bastarci da soli, che solo se si e' in due valiamo qualcosa, ma non e' cosi'. E' solo ignoranza e dietrologia. Si puo' vivere anche senza di te e anche meglio. Sono uscito dal tunnel, ho altre priorita'.
Ciao Amore, stammi bene. Esisto anche senza di te.
Continua la mia simil latitanza: abbiate pazienza. In questi giorni la priorita' e' stata quella di completare la rilettura di "tutto quello che resta" (che per chi non lo sapesse - e non ci credo che chi passa da qui non ne sia a conoscenza - e' il mio primo romanzo) e, terminata, ho dato l'ok per la pubblicazione. A questo punto, dopo l'assegnazione del codice ISBN (che e' il numero univoco per ogni pubblicazione da libreria) il libro sara' acquistabile e/o ordinabile presso qualunque sito on line e presso le normali librerie.
Ripasso sul tema nazionale, perche' la cocente delusione vissuta ieri sera non e' passata e anzi si fa decisamente sentire in questo lunedi' appena cominciato. Il cuore del tifoso e di squadra di club e della nazionale, ha una riserva nascosta di speranze, tanto che, nonostante una partita non proprio ineccepibile da parte dei nostri, ancora era convinto che potessimo farcela ai rigori. Ma il calcio ogni tanto e' giusto e la squadra che nei 120 minuti si e' comportata meglio passa alle semifinali.
Per il resto, aspettando il pieno recupero di papa', campo tra tutti gli impegni e anche qualche piacere. Vi auguro un buon inizio di settimana..
E alla fine, un'Italia di stampo giallorosso, lascia il marchio e supera il girone di qualificazione di EURO2008. Che la partita fosse alla nostra portata lo sapevamo, ma che sarebbe stata dura, considerando le difficoltà tipiche che abbiamo con i francesi, anche. E il sentore che gli olandesi biscottassero il loro impegno con i rumeni c'era... Tuttavia, incredibilmente, ogni cosa è andata nei migliori dei modi. Non rimane che sfruttare l'onda positiva e abbattere gli spagnoli Domenica prossima. Storicamente la Spagna con noi non ha fatto mai benissimo e non ha fatto bene in generale nella fase a eliminazione delle competizioni internazionali. Vediamo un po' come va a finire. Sono stato tanto contento di questo successo pure per Silvia che è ancora a Parigi... Abbasseranno la testa finalmente.